Il successo sui mercati finanziari é legato a doppia mandata a tutta una serie di analisi accurate, di cui tener conto se si vogliono raggiungere risultati interessanti.

 

Acquistare e vendere azioni in Borsa ad esempio rende necessaria un’indagine dettagliata, per capire qual’è il momento giusto per completare un’operazione e garantirsi dei benefici economici.

Impossibile operare affidandosi unicamente alla fortuna.

Il fiuto negli affari è talvolta anche legato alla sorte e a quel quid in più, che alcuni vantano in maniera naturale, ma da solo non è sufficiente per ottenere risultati soddisfacenti duraturi, ed accantonare il rischio di tracolli finanziari.

 

Operazioni quali l’acquisto e la vendita di azioni necessitano dei tempi giusti, corroborati da tutta una serie di informazioni che è necessario acquisire per completare l’operazione.

Punti focali per garantirsi un’ottima scelta sono le informazioni sull’azienda, di cui si intende trattare il titolo, la conoscenza approfondita del mercato e delle condizioni geopolitiche, l’andamento della borsa e delle quotazioni, traendo spunti ben precisi dall’analisi dei grafici e delle statistiche.

E’ quindi necessario effettuare un’analisi tecnica che consente di avere a disposizione il maggior numero possibile di informazioni per decidere.

 

Non può mancare una caratteristica importante ovvero lo spirito imprenditoriale, che consente all’investitore di avere l’atteggiamento giusto, e quel desiderio di non mollare mai, anche se si compiono passi falsi.

Un errore può portare alla comprensione più attenta di un evento, e permetterà di non incorrere in futuro nelle stesse difficoltà.

 

Chi sceglie di investire nel mercato azionario deve fare tesoro delle opinioni su investimenti di borsa, scoprendo nuove opportunità ed acquisendo dimestichezza con gli strumenti finanziari disponibili.

 

Acquisti e vendite: la tecnica dell’anticipo

Acquistare un titolo quando il valore risulta estremamente conveniente, rispetto al momento in cui tutti verranno a conoscenza del prezzo, è determinante per ottenere un buon risultato.

Poi non resterà che attendere che il valore del titolo cresca sui mercati di Borsa per rivendere l’azione ad un prezzo superiore, rispetto a quello dell’acquisto ed ottenere una plusvalenza.

La parola chiave è quindi anticipare gli acquisti osservando e studiando attentamente il mercato, intuendo quali potrebbero essere le operazioni più redditizie ancor prima che l’informazione sia di dominio pubblico.

 

Stessa tecnica e medesime analisi anche in fatto di vendita dei titoli in Borsa. E anche in questo caso la parola chiave è anticipare i mercati.

 

Si può scegliere di vendere su voci accreditate, su notizie arrivate anche da canali non ufficiali, che considerano la conoscenza di eventi e permettono di vendere l’azione al momento giusto, prima che il valore scenda. Anticipando il mercato è innegabile che anche nell’operazione di vendita si possano ottenere utili e benefici interessanti.

 

Se si sceglie di operare anticipando il mercato nelle operazioni di compra-vendita dei titoli, si deve avere la massima dimestichezza, per evitare di rincorrere notizie false e compiere azzardi che possono portare a perdite di denaro anche consistenti.

Rischiare troppo talvolta non porta a risultati positivi e se non si è così esperti è bene limitarsi ad acquistare supportati da notizie di mercato certe. Si otterranno risultati meno redditizi ma si avrà la certezza di non dilapidare il capitale in investimenti sbagliati.

 

Vendere il titolo quando raggiunge il massimo storico

Osservare l’andamento dei titoli grazie ai grafici e alle statistiche disponibili è un’altra fra le tecniche utilizzate dai trader.

Di norma chi sceglie questa tecnica di investimento sceglie di vendere un titolo quando lo stesso ha raggiunto il massimo storico in termini di valore, per vendere in tempi brevi,  prima che si deprezzi inevitabilmente.

 

Non esiste alcuna certezza che questa pratica risulti sicura. Un titolo infatti può fermarsi nella risalita anche per alcuni giorni e settimane e poi riprendere a crescere, e aver scelto di venderlo preclude ulteriori benefici.

 

L’inserimento dello stop loss, buona norma per limitare le perdite

Le opportunità offerte dal mercato azionario sono davvero molte ma soggette a difficoltà di sorta.

Chi sceglie di investire di norma pone dei paletti precisi per evitare tracolli o pesanti debacle.

Prima di avviare una qualsiasi operazione il trader deve fare due conti ed avere ben chiara la perdita massima che intende sopportare, nel caso l’operazione di compra-vendita non porti un utile.

 

E’ per questo motivo che è buona norma inserire un ordine di stop loss.

In seguito all’acquisto di un’azione, nel caso in cui il calo del valore dovesse scendere a picco oltre la perdita massima sopportabile dal trader, l’ingresso dello stop loss porta automaticamente all’ordine di vendita.

 

La scelta del livello dello stop loss deve essere fatta con cognizione. Gli esperti consigliano di non superare mai il livello del 5% e di non inserire l’opzione ad una distanza minima dal valore di acquisto.

L’inserimento dello stop loss deve essere adeguatamente valutato.

Prima di optare per un livello specifico è bene osservare l’andamento storico dell’azione sulla quale si intende puntare. Grafici e statistiche potranno fornire informazioni basilari sulle oscillazioni, ed uno studio approfondito delle stesse può portare alla scelta più adeguata.

 

Titoli: importante valutare la liquidità

Operare in Borsa significa avere la consapevolezza che i mercati non sono il massimo in termini di affidabilità, e non è sempre é la logica a muoverli o i criteri che sono noti alla stragrande maggioranza.

Il valore di un’azione e il prezzo con cui è stato acquistata non è un’indicazione universale per poter operare in tranquillità.

 

Occorre infatti considerare la liquidità di un titolo. Alcuni titoli infatti risultano scarsamente vendibili quindi poco liquidi, e diventa estremamente complesso effettuare operazioni di vendita.

Al contempo risulta difficile operare anche con titoli ‘troppo liquidi’.

Se il valore di un’azione sale molto non sempre è indice di buona salute, certi rialzi, non dimentichiamolo, possono essere indotti e non duraturi.

 

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