Il forex è pericoloso, un prodotto da investimento che mette ad alto rischio il capitale investito. Partiamo da questo assunto a scanso di equivoci, per evitare incomprensioni sul tema di cui si sta per scrivere.
Il mercato delle valute estere, che nella moderna terminologia finanziaria viene abbreviato in forex per l’appunto, ovvero foreing exchange, è un mondo in continuo subbuglio dal quale non è facile ricavare qualcosa di buono.
Di promesse in questo mondo ne girano un bel po’, soprattutto in rete dove avviene la gran parte del reclutamento di nuovi ‘adepti’ pronti a lanciarsi in questo universo con lo stesso spirito di bambini davanti ad una vetrina di una gelateria.
Le promesse che ci arrivano con cadenza più o meno quotidiana, d’altra parte, non lasciano spazio ad equivoci: iniziare a guadagnare subito senza troppe fatiche, restando seduti al proprio pc. Ce ne è abbastanza per stuzzicare la voglia anche della persona per sua natura diffidente ai massimi livelli.
Ma il forex nella realtà è ben altra cosa: in pochi si avvicinano a questo mondo con lo spirto giusto e, soprattutto, con la formazione adeguata per iniziare a investire. Non ci si può improvvisare trader di valute estere sui mercati senza aver una base di conoscenza teorica e di esperienza pregressa.
Tanti improvvisati che iniziano a investire senza nemmeno avere le conoscenze base per leggere un grafico dell’andamento di una valuta. Il forex è fatto anche di questo, di strumenti tecnici che è fondamentale riuscire a consultare per avere speranze di buon esito dell’investimento.
Come nel caso dei cambi giornalieri; che nel forex sono quasi una stella polare da prendere a riferimento in quanto vanno a indicare il valore del rapporto assegnato alle diverse monete scambiate sul mercato. Come l’attributo ‘giornalieri’ va a indicare, tale rapporto varia con cadenza quotidiana e anzi anche di ora in ora.
Eco perché è fondamentale avere le competenze basilari per iniziare a investire nel forex: e si sta parlando qui della capacità di consultare questi grafici in tempo reale per cercare di capire cosa sta avvenendo sui mercati principali ed agire di conseguenza.
Perché poi l’essenza è tutta qui: proprio come in qualsiasi altra tipologia di investimento, anche sul mercato delle valute estere a fare la differenza è il ‘fiuto’, il saper anticipare l’andamento di un asset sui mercati. Si deve essere sufficientemente pronti per sapere quando arriva il momento di vendere una valuta, in quanto si pensa che si stia per deprezzare; e di acquistarne in cambio un’altra che, invece, si ritiene stia per aumentare il proprio valore.
Ecco allora che prima di iniziare a investire nel forex la domanda che ciascuno dovrebbe farsi è: mi sento pronto a potermi muovere in questa direzione? Ho le conoscenze sufficienti per poterlo fare?
Un quesito che in molti non si pongono neanche lontanamente finendo inevitabilmente per regalare soldi ad un mercato, quello del forex, sempre più ricco e che si alimenta anche di utenti sprovveduti che investono senza alcuna conoscenza.

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