Che cos’è il Money Management di cui si sente un sacco parlare negli ultimi tempi? E soprattutto come si può usare e secondo quali tecniche? In questo articolo approfondiremo il mondo degli investimenti concentrandoci proprio sulla Gestione del Denaro, ovvero il Money Management.

COSA VUOL DIRE MONEY MANAGEMENT

 

Money Management è una definizione in lingua inglese correntemente impiegata anche in italiano per indicare la gestione del denaro. La presente terminologia viene impiegata soprattutto nel campo azionario. In questo senso l’attività è volta a massimizzare i profitti e minimizzare le perdite.

In modo più specifico Money Management sta ad indicare il processo in cui si gestiscono correttamente le finanze comprendendo gli investimenti e i bilanci così come le tasse e i servizi bancari.

Il Money Management si compone di due parti: il risk management (ovvero gestione del rischio) e position sizing. Se il primo ambito studia e analizza le possibilità di rischio per una determinata posizione sul mercato, la seconda invece trova il capitale destinato all’investimento per ogni operazione e ripartisce il capitale tra gli asset.

COME USARE IL MONEY MANAGEMENT

 

Il Money Management è un insieme di strategie economiche e finanziarie che possono portare l’investitore a conseguire dei profitti interessanti.

  • Ciò che è fondamentale per operare in questo ambito è la disponibilità di capitali adeguati e disporre di una conoscenza completa del mercato di investimento.
  • Il rischio, per ogni operazione prevista, non deve superare il 2 – 3 % del totale del portafoglio.
  • Va sempre impiegato lo stop loss per tenere sotto controllo le perdite.
  • Le operazioni devono essere considerate singolarmente, senza metterle in relazione con quelle effettuate in precedenza.
  • Quando si verificano dei profitti le posizioni aperte devono essere chiuse in parte.

TECNICHE DI MONEY MANAGEMENT

 

 

Per operare al meglio con le tecniche di Money Management è buona norma disporre di importanti tecniche e buone abitudini. Innanzitutto si deve definire l’attesa. Si devono prevedere le perdite e i profitti e l’ammontare delle vincite e delle perdite medie.

Per trovare la position size ottimale si impiega generalmente una delle due regole fondamentali: quella di Kelly o di Larry Williams.

La Formula di Kelly è: F = W-(1-W)/R in cui F corrisponde alla singola operazione, W alla probabilità di un risultato positivo e R al valore medio date alle azioni in positivo e a quelle in negativo.

La Formula di Larry Williams è F = (Capitale x Rischio % )/massimo drawdown. In questa formula F corrisponde alla singola operazione, mentre il Drawdown è la cifra che si è disposti a perdere.

About The Author

Leave a Reply

Your email address will not be published.