In questi giorni di estrema volatilità, principalmente a causa Brexit, l’individuazione del valore reale di uno strumento finanziario risulta di particolare rilevanza. Sappiamo che in ciò l’Analisi Fondamentale corre in nostro soccorso.

Per questo fine abbiamo redatto con Excel uno studio sul P/Eps di un campione di 50 società americane selezionate dall’indice S&P 500 considerando un orizzonte temporale di trent’anni: dal 1985 al 2015. Il periodo è poi stato anche diviso in due sotto-periodi da 15 anni ciascuno.

In quest’articolo andremo a presentare la metodologia seguita che chiunque può ripetere per qualsiasi strumento azionario. Il documento completo con metodologia, calcoli e risultati (rendimenti) è gratuitamente scaricabile dalla nostra sezione Studi.

Metodologia

Creare il campione

Come prima cosa abbiamo scelto le dimensioni del campione ipotizzando che 50 aziende potessero essere sufficientemente rappresentative. Successivamente, è stato necessario selezionarle in modo tale che queste rispecchiassero quanto più possibile le caratteristiche dell’indice (esposte nell’immagine sottostante).

Campione S&P 500

Le proporzioni tra settori in termini di numero di aziende e capitalizzazione sono state quindi rispettate quasi alla perfezione come mostrato nell’immagine seguente.

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Aggiungiamo infine due ultime immagini per mostrare quali sono state le aziende prescelte.

Campione 1Campione 2

Scaricare i dati

Questa è stata la fase in assoluto più sensibile. I bilanci trimestrali per un periodo così lungo, a partire da più di 30 anni fa, non sono certo di facile reperibilità. Noi comunque abbiamo accesso a questa banca dati, grazie alla quale siamo riusciti a rimediare direttamente gli Earning Per Share quadrimestrali.

Le serie storiche tecniche (apertura, massimo, minima, chiusura e volumi) sono invece state facilmente scaricabili gratuitamente grazie al Multiple Stock Quote Downloader (come già esposto in questo articolo). Essendo però i dati tecnici mensili, è stato necessario pulire le serie in modo da ottenerle trimestrali (se non sai come fare, contatta la Redazione!).

A questo punto è stato sufficiente affiancare la serie dei prezzi di chiusura a quella degli Eps e dividere i primi per i secondi sommati di 4 in 4 (in modo da avere un valore unitario che comprende gli ultimi 4 trimestri, cioè l’ultimo anno, che si aggiorni in automatico di trimestre in trimestre).

Calcolo dei rendimenti

Una volta ottenuti tutti i multipli P/Eps, le società sono state divise per settore (si vedano i vari fogli del documento Excel) ed il P/E medio di ogni settore è stato calcolato.

Il segnale di acquisto/vendita quindi è stato ottenuto tramite la semplice funzione SE di Excel: se il P/Eps della società è inferiore al P/Eps medio di settore, il titolo è un buon acquisto, quindi il segnale sarà Buy. E viceversa.

I rendimenti sono stati calcolati dividendo l’ultimo prezzo del titolo (cioè quello corrispondente al primo segnale Sell suggerente la chiusura della posizione) per il prezzo dell’azione all’apertura dell’operazione.

È stato contato anche il numero di posizioni aperte (anche per i periodi da 15 anni) in modo da poter calcolare l’eventuale impatto delle commissioni (il lettore interessato può usare la commissione applicata dal suo broker e pulire ulteriormente i rendimenti – al lordo anche della tassazione!).

Conclusioni

Arrivati a questo punto potremmo procedere in due diversi modi:

  • Si potrebbe calcolare il rendimento medio che si sarebbe ottenuto investendo nel campione seguendo la formula “(Rendimento Società 1 + Rendimento Società 2 + … + Rendimento Società 50) / 50” per tenerlo in considerazione come valore medio per lo S&P 500.
  • Alternativamente, potremmo calcolare il rendimento medio per settore per capire dove è più profittevole investire seguendo i segnali del P/Eps.

Suggerimenti finali

Prima di concludere l’articolo, due suggerimenti potrebbero aiutarvi nei vostri studi e nelle vostre analisi, rendendole più precise ed accurate:

1) I P/Eps medi potrebbero essere calcolati invece che seguendo la formula della media aritmetica, usando una media ponderata per la capitalizzazione delle società o per i volumi di negoziazione dei titoli (in modo da dare più rilevanza nel computo della media alle azioni maggiormente seguite ed apprezzate dal mercato);

2) La su esposta analisi potrebbe essere usata come framework di lungo termine: quando il segnale inviato dal P/Eps è Buy, condurre ulteriori analisi di stampo tecnico per individuare un buon momento di ingresso per posizioni long.

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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