Il tasso di crescita economica dell’eurozona per il primo trimestre del 2016 è stato rivisto di nuovo allo 0,6%, alimentando le speranze di ripresa.

Eurostat motiva la sua stima con la forte crescita della spesa delle famiglie e degli investimenti, stimando una crescita media annuale pari all’1,7%. La stima di crescita iniziale, 0,6%, era stata poi rivista allo 0,5%.
Per il quarto trimestre del 2015, il dato di crescita è stato rivisto allo 0,4% dall’iniziale 0,3%.
La crescita dell’ultimo trimestre è stata pari allo 0,7% in Germania, 0,6% in Francia e 0,3% in Italia.
L’unica nazione della zona euro ancora in sofferenza sofferenza è la Grecia, la cui economia si è contratta dello 0,5%.

Howard Archer, capo economista per l’Europa in IHS Global Insight, ha detto che c’erano un sacco di segni più nei dati. Aggiungendo tuttavia che “le incertezze economiche globali sono ancora un handicap per la crescita della zona euro”.

Aggiungendo che la debole fiducia dei consumatori, la debolezza dell’export, la minaccia del terrorismo, e la prospettiva che il Regno Unito lasci l’UE continuano a pesare sulla crescita futura.

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