Come orientarsi nella scelta del mutuo più adatto alle proprie tasche? L’offerta da parte del mercato è ampia ma proprio per questo non è facile trovare le condizioni più vantaggiose in base ai propri risparmi.

Cinque consigli pratici per non incappare in errori.

  1. Quanto è affidabile il proprio posto di lavoro. La prima domanda da farsi è questa, partire quindi dal proprio contratto, durata e stipendio, per capire di che budget si dispone. E in base a questo, non fare mai il passo più lungo della gamba, non prendere decisioni al di sopra delle proprie possibilità.
  2. Studiare e confrontare i preventivi. La seconda cosa da fare è visionare con attenzione i preventivi di ciascuna banca, a partire da quella in cui si è correntisti, ma cercando quante più informazioni possibili tra i principali istituti di bancari. Chiedere preventivi di persona oppure visionando on line le varie opzioni.
  3. Tassi d’interesse e TAEG. La prima scrematura che va fatta dal confronto tra i preventivi, è il tasso d’interesse, ovvero la remunerazione che spetta al prestatore, cioè la Banca e il TAEG, , ovvero il Tasso Annuo Effettivo Globale. E’ importante non soffermarsi esclusivamente sul costo di ogni rata mensile ma valutate anche il costo totale del mutuo, comprensivo di tutte le spese accessorie, cioè quelle di perizia, d’istruttoria, d’incasso rata e le assicurazioni obbligatorie necessarie per la sottoscrizione del mutuo. E’ altrettanto importante valutate il TAEG. Il TAEG è riportato sull’Esis, il modulo standardizzato europeo che deve esser consegnato dalla banca. E’ meglio controllare se il tasso proposto sia a regime oppure d’ingresso: nel primo caso il tasso è valido per tutta la durata del mutuo, nel secondo caso, invece, si ha a che fare con un tasso promozionale applicato solo alle prime rate del mutuo.
  4.  La quarta cosa da fare è scegliere la durata del mutuo e l’ammontare delle singole rate. Il mutuo di breve durata è consigliato a chi ha la possibilità economica di sostenere delle rate alte ma terminabili in minor tempo, risparmiando, così, notevolmente sui costi di interesse.  Il mutuo di lunga durata, è maggiormente indicato per coloro che, disponendo di un reddito basso, preferiscono prolungare i tempi di pagamento pur di mantenere delle rate costantemente basse. E’ meglio optare per mutui le cui rate non superino il 35% delle proprie entrate mensili.
  5.   Trasparenza contratto, Spread e detrazioni. Studiare attentamente tutte le clausole previste dal contratto e scegliere il contratto più trasparente, leggibile, chiaro fino in fondo su ciò che si va a firmare. Valutare bene anche lo Spread che la Banca richiede al cliente per la concessione del mutuo. Tanto più è basso lo Spread tanto minori saranno i soldi da restituire alla Banca. Chiedere, infine, informazioni su possibilità e requisiti necessari per ottenere la detrazione fiscale Irpef del 19% sugli interessi passivi, su mutuo prima casa.

Da sapere.

Esistono diversi tipi di tassi:

VARIABILE. Ha un costo  inferiore rispetto al tasso fisso ma si modifica nel tempo a seconda del parametro di riferimento adottato (Euribor o Bce), cioè è soggetto a variazioni legate all’andamento del mercato. Pertanto questo tasso può essere molto rischioso in quanto può aumentare anche sensibilmente nel corso della durata del mutuo. È indicato per coloro che dispongono di stipendi fissi elevati così da poter ammortizzare eventuali incrementi.

FISSO. Si caratterizza per la sua “non variabilità” nel corso del tempo. Questa soluzione si adatta ai soggetti che dispongono di un reddito fisso e, soprattutto, a chi vuole subito conoscere l’intero ammontare da pagare, senza incorrere nel rischio di incrementi futuri. Dà garanzie di maggiore sostenibilità e, soprattutto in questo periodo storico di tassi vantaggiosi, potrebbe risultare più conveniente. Però va tenuto conto che, se i tassi di mercato calano, non è possibile approfittarne. Un buon compromesso è rappresentato dal mutuo variabile con Cap: si tratta di un mutuo a tasso variabile in cui è stato, però, fissato un limite massimo oltre il quale il tasso d’interesse non potrà mai salire. Se questa soglia ha un valore simile ai tassi fissi di mercato, la scelta è conveniente.

 

About The Author

Giornalista pubblicista e addetta stampa, attualmente lavora alla Regione Lazio in assessorato al Bilancio, Demanio e Patrimonio. Si occupa di comunicazione istituzionale dal 2006: ha lavorato nell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari regionali, occupandosi di dossier e report, e al Ministero dello Sviluppo Economico, curando la comunicazione del programma europeo Poi Energia. E’ appassionata di fotografia e di viaggio, ha realizzato reportage con il marito, fotoreporter.

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