I titoli giapponesi hanno inaugurato la settimana in positivo, sull’onda delle aspettative di un ritardo del governo nel decidere l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto previsto per il prossimo anno.

L’indice Nikkei 225 ha chiuso la giornata di contrattazioni con un rialzo dell’1,39% a 17.068,2.

Secondo i media giapponesi, il primo ministro Shinzo Abe intende ritardare l’aumento dell’IVA nazionale al 2019.

Il prossimo aumento della tassa era previsto per l’aprile dell’anno prossimo, con un aumento al 10%, dal precedente 8%.

L’aumento era stato previsto, inizialmente, con lo scopo di contribuire a riequilibrare il budget nazionale. Ma vi sono state crescenti pressioni che hanno convinto Abe a posticipare l’aumento dell’IVA, per evitare che il Giappone scivoli nella deflazione.

Sembra che un annuncio ufficiale in tal senso potrebbere essere dato mercoledì, alla fine della corrente seduta parlamentare.

Oggi,alla fine della giornata di contrattazioni, 195 titoli hanno chiuso in rialzo, mentre 23 sono stati negativi.

I titoli tecnologici, inclusi quelli Panasonic, Sony e Sharp, hanno tutti chiuso in segno positivo, come pure quelli bancari.

Per quanto riguarda i titoli  legati ai beni di consumo, Fast Retailing, proprietaria del retailer di abbigliamento Uniqlo, ha visto le sue azioni salire dell’1.31%.

Gli ultimi dati sull’economia giapponese, comunicati lunedì (oggi), mostrano una diminuzione delle vendite al dettaglio dello 0,8% in aprile,smentendo la previsione degli analisti che si aspettavano una contrazione dell’1,2%.

Piatto l’indice ASX/200 australiano, che ha chiuso la giornata a 5.408 punti.

Anche in Sud Corea giornata piatta, con l’indice -guida Kospi che si è mosso ben poco, per poi chiudere con un ribasso dello 0,1% a 1.697,13.

Ad Hong Kong, l’indice Hang Seng ha chiuso in rialzo dello 0,3% a 20.629,39 punti, mentre lo Shangai Composite ha chiuso in parità a 2.822,45.

In altri mercati, questa è una settimana di contrattazioni più corta, il che spiega, in qualche modo, l’incertezza di molte delle borse asiatiche.

I mercati britannici sono stati chiusi, oggi, per la Spring bank holiday.

Negli Stati Uniti, anche Wall Street si è fermata per il Memorial Day. La borsa, in questi due Paesi, riprenderà le contrattazioni martedì.

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