In un precedente articolo abbiamo spiegato il significato e l’utilizzo ottimale di due strumenti di gestione della posizione: lo Stop Loss ed il Take Profit. L’intenzione ora è di compiere un ulteriore passo avanti, presentando un’evoluzione dello Stop Loss: il Trailing Stop.

Il Trailing Stop non è altro che uno Stop Loss mobile: il suo livello si innalza seguendo il crescere del prezzo dello strumento (per le posizioni long) e diminuisce con la riduzione del prezzo nelle posizioni short. La sua funzione tipica è quindi ancora il limitare le perdite dell’operatore.Trailing Stop and closing

Trailing Stop

Si prenda ad esempio la sequenza di figure di fianco. Nella prima immagine si apre una posizione long alla rottura della resistenza, posizionando il Trailing Stop al minimo dei 3 giorni precedenti.

Lo strumento  continua ad apprezzarsi (figura 2) portandosi dietro il Trailing Stop, fino a quando una correzione non chiude in automatico la posizione.

In questo modo l’operatore non è costretto a monitorare costantemente l’andamento del sottostante per evitare che un ritracciamento gli corroda i profitti. Nell’esempio, il prezzo dello strumento presentato, poco dopo aver toccato il Trailing Stop, svolta nuovamente al rialzo, ma vertiginosi crolli sono al giorno d’oggi molto frequenti a causa della sempre più elevata volatilità che caratterizza i mercati.

Trailing Stop vs GapL’unico rischio da correre è che un improvviso gap scavalchi il nostro Trailing Stop, rendendolo obsoleto e erodendo quote maggiori di guadagno. L’immagine qui di fianco è stata aggiunta per fornire un riscontro grafico della pericolosità dell’evento.

Ma quindi, come possiamo proteggerci? Una valida soluzione è rappresentata dalla creazione di un fascio di Trailing Stop. Questo non è altro che un piccolo accorgimento, che potrebbe permetterci di evitare numerose brutte sorprese.

Un fascio di Trailing Stops si crea posizionando diversi TrFascio di Trailing Stopailing Stop uno sotto l’altro e molto vicini tra loro. Sarà il trader a decidere quanti posizionarne e a che distanza. È bene ricordare che, ovviamente, il posizionamento degli Stop è gratuito.

Per concludere, si guardi l’immagine a destra supponendo che le candele siano orarie, su un’azione che viene sospesa dalle negoziazioni ripetutamente a causa del forte crollo (evenienza frequente nell’MTA italiano) e che siamo appena usciti sicuri di noi grazie al posizionamento di ben tre Trailing Stop.

L’immagine mostra che anche in questa eventualità una serie (molto sfortunata!) di gap può significativamente corrodere i nostri profitti.

Starà quindi a voi, considerando tutte queste fattispecie, scegliere se utilizzare un fascio di Trailing Stop ed a che distanza posizionarli. Ovviamente noi lo raccomandiamo e possiamo suggerirvi, nella scelta del numero di Trailing e della distanza, di tenere in debita considerazione elementi quali: la frequenza dei gap, il time frame del grafico e la volatilità dello strumento.

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Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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