Monsanto ha rifiutato l’offerta da 62 miliardi di dollari di Bayer, che avrebbe dato origine alla maggiore fabbrica di prodotti per l’agricoltura del mondo.

La società statunitense ha affermato che si trattava di un’offerta “economicamente inadeguata”, ma ha lasciato aperta la possibilità per un’offerta maggiore.

Hugh Grant, amministratore delegato di Monsanto, ha affermato che la proposta aveva fortemente sottovalutato la compagnia.

Ed ha anche espresso le sue perplessità sull’approvazione degli organi di regolamentazione della concorrenza, nel caso di un eventuale futuro nuovo accordo.

Le azioni Monsanto hanno avuto un balzo del 3,1% arrivando a 109,30 dollari nelle ultime ore di contrattazione, a new York, mentre i titoli Bayer – a Francoforte – hanno chiuso con un rialzo del 3,2 % a 87,15 a 87,15 per azione.

Bayer aveva definito l’offerta come una “straordinaria opportunità di dare origine ad una società globale, leader nell’agricoltura”.

Il gruppo tedesco offriva 122 dollari per azione in cash, facendo – secondo i dati Thomson Reuters – la più importante offerta all-cash di tutti i tempi, superiore a quella, di 60,4 miliardi di dollari – fatta da InBev per Anheuser-Busch nel 2008.

Non è stato esplicitato il prezzo che Monsanto accetterebbe, ma gli analisti sostengono che Bayer dovrebbe aumentarlo di molto per assicurarsi l’affare.

Gli analisti di JPMorgan hanno scritto: “Riteniamo impossibile che l’accordo venga concluso a 122 dollari e riteniamo che un prezzo più verosimile sia 135 dollari.

L’operazione è stata concepita in un momento di forti consolidamenti nel settore dell’agricoltura: ChemChina sta pianificanto l’acquisto di Syngenta per 43 miliardi di dollari, dopo il rifiuto, da parte della società svizzera, di un’offerta di Monsanto.

Dow Chemical e DuPont stanno dando luogo ad una fusione, per un affare da 130 miliardi di dollari.

La Bayer sta cercando di non rimanere indietro,considerando anche che la sua diretta concorrente tedesca, BASF, ha precedentemente preso in considerazione la possibilità di un affare con Monsanto.

La società nascente dalla fusione Monsanto/Bayer avrebbe una posizione di leadership dei mercati, compresi quello statunitense, europeo ed asiatico.

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