EurUsd

Si è sempre saputo che la coppia di valute Euro – Dollaro è quella di maggior interesse a livello mondiale. Basti pensare che il Pil di tutta la zona Euro è più grande di quello americano e che attualmente (ancora per poco) quest’ultimo è il primo al mondo.

In più, negli ultimi mesi ambo le valute sono state affette da importanti avvenimenti che ne hanno scombussolato lo scenario macro (Quantitative Easings e politiche monetarie riguardanti i tassi di interesse). Ma andiamo a vedere più nel dettaglio cosa succede da un punto di vista tecnico.

EurUsd

Nell’immagine su esposta, a sfondo rosso, si può vedere il canale laterale all’interno del quale il prezzo del cambio EurUsd si è inserito da inizio febbraio 2015. Dopo quasi un anno, quindi, sembra che il cambio sia riuscito ad uscirne. Il segnale è importante poiché vi è stata dapprima una rottura, poi un normale ritracciamento verso il tetto del canale ed infine un rimbalzo da questo (ultima candela, nonché una White Marubozu).

Tutte le trendline tracciate (verdi, blu e azzurre), tra l’altro, hanno confermato i precedenti movimenti e le nostre passate analisi.

Per giunta, possiamo notare che l’utilizzo di questa tecnica di trading invia un ulteriore segnale positivo.

Anche le Bande di Bollinger, con l’indicatore percentuale segnalano la presenza di ulteriore spazio rialzista.

Unico elemento in controtendenza invece si è riscontrato sul grafico del Momentum, dove è presente una divergenza discretamente significativa.

Suggerimento. Essendo da più di un anno in atto questo trend primario laterale, reputiamo abbastanza attendibile la rottura. La divergenza però ed i volumi sembrano non confermarlo. Date tutte queste considerazioni contrastanti, un incremento del cambio EurUsd è possibile ma solo fino al livello di resistenza evidenziato dalla trendline rossa partita dal massimo relativo del 25 agosto 2015.

 

EurGbp

EurGbp

Graficamente: trend primario rialzista da inizio dicembre 2015 per il cambio EurGbp. Superamento del livello di resistenza (trendline orizzontale blu) di lungo termine (da luglio 2012), seguenti due ritracciamenti al supporto con annesso rimbalzo. Le ultime candele indicano un po’ di incertezza degli operatori (testimoniata anche da volumi inferiori alla media).

Abbiamo poi questa tecnica di trading che a brevissimo darà segnale positivo.

Bollinger percentuale e RSI evidenziano ulteriore possibile spazio di crescita.

L’oscillatore stocastico sta per entrare in ipercomprato (il segnale sell arriverà solo alla fuoriuscita da questa zona), e le linee %K e %D si sono appena incrociate al rialzo.

Suggerimento. Dato l’inserimento dello strumento anche in un triangolo laterale, classica figura di continuazione, reputiamo sia il caso di lasciare operare il mercato (piuttosto che cercare di anticiparlo) ed entrare in posizione una volta infranta una delle due trendline (che con più probabilità sarà la superiore).

 

UsdJpy

UsdJpy

Anche qui, nel grafico di lungo periodo (candele settimanali) del cambio UsdJpy, la stessa tecnica di trading è stata applicata, con segnale fortemente negativo inviato già da inizio marzo.

Il prezzo ha poi disegnato una figura di inversione conosciuta come formazione a vasca, segnale di enorme rilevanza.

Infine, i volumi dell’ultimo periodo non solo sono ben sopra la media, ma sono addirittura in crescita.

Suggerimento. In un’ottica di lungo termine, la posizione è sicuramente ribassista.

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

4 Responses

  1. Alessandro Maurizi

    il brexit (sia l’attesa che i risultati) che effetto potrà avere sul cambio €/£?

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    • Giorgio Marchi

      Per quanto riguarda le attese è impossibile calcolarne l’effetto sul cambio per il fatto che ognuno (speculatore privato come investitore istituzionale) ha le proprie. L’unica cosa certa è che il mercato le sconta costantemente, quindi, a meno di nuove notizie rilevanti, non me ne preoccuperei particolarmente.
      Per quanto riguarda il Brexit, invece, ci sono differenti linee di pensiero a riguardo. Quello che è certo è che l’impatto sarà imponente. In linea di massima però bisognerebbe guardare come prima cosa le importazioni/esportazioni tra UK ed Unione Europea e soprattutto le politiche monetarie delle Banche Centrali. Purtroppo, non avendo una conoscenza approfondita delle situazioni macro, non me la sento di sbilanciarmi ulteriormente.
      Ti saluto con un commento strettamente personale: preferisco rimanere al di fuori di queste dinamiche “extra-ordinarie”. Troppe variabili in gioco, troppi dati interconnessi tra loro da analizzare (mai abbastanza!) e rischi (inutili!) da correre troppo alti.

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