Il senato ha espresso la propria approvazione per il decreto banche, votando con 171 SI la fiducia al disegno di legge del governo. Il decreto, divenuto ormai legge, prevede importanti modifiche per le banche a credito cooperativo e la cartolarizzazione dei crediti in sofferenza.

Holding unica e “way out

Il decreto prevede l’accorpamento di tutte le Bcc sotto una unica holding, con soglia di patrimonio a 1 miliardo di euro, il cui compito sarà quello di consolidare il sistema bancario e garantirgli maggiore stabilità.

C’è comunque la possibilità di non rientrare in questa grande holding, la cosiddetta “way out“. La “way out” sarà possibile solo per quelle banche che, al 31 dicembre 2015, hanno fatto registrare un patrimonio di almeno 200 milioni di euro. Tali banche, se non vorranno aderire alla holding, dovranno sborsare il 20% del proprio capitale e successivamente convertirsi in Spa (società per azioni). Questa manovra sarà applicabile anche per quelle banche che, entrate nella holding, vorranno uscirne in un secondo momento, a patto che rispettino le clausole fissate.

Sottogruppi e Bcc autonome

All’interno della Holding centrale, verranno formati dei sottogruppi, legati al territorio e che dovranno stipulare, come ogni Bcc, un contratto di adesione alla Holding. Per la transizione, è stato stanziato un fondo che agevoli le banche nel processo di adesione alla Holding.

L’eccezione al decreto la fanno le Bcc che operano nella provincia trentina. Essendo a statuto speciale, queste Bcc non sono tenute ad entrare nella Holding. Effettivamente, l’unica Bcc che potrà usufruire di questo svincolo è la Raiffeisen, dato che tutte le altre operano anche in territori non a statuto speciale, quindi rientrano nel decreto.

GACS e prima casa

La GACS, ovvero la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze bancarie, potrà essere richiesta non solo dalle banche, ma anche dagli “intermediari finanziari iscritti all’albo”. Il relativo fondo stanziato dal governo passa da 100 milioni a 120 milioni. Le sofferenze si potranno vendere solo ” entro il valore netto contabile  alla data della cessione”.

Il decreto banche introduce, inoltre, uno sconto a chi acquista la prima casa all’asta: vi sarà uno sconto sulla tassa di registro, anche per chi non ha intenzione di rimettere in vendita l’immobile.

Un ulteriore sconto del 30% verrà applicato a chi paga multe entro 2 giorni attraverso il conto corrente e home banking.

Niente più interessi su interessi

Una delle più importanti modifiche a questo decreto è quella che introduce il divieto dell’anatocismo, ovvero l’applicazione di ulteriori interessi su interessi già esistenti. La maturazione degli interessi non dovrà essere inferiore all’anno, e dovranno essere conteggiati al 31 dicembre per essere poi riscuotibili dal marzo dell’anno seguente.

 

 

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Da sempre appassionato di economia, la studia con passione approfondendo gli aspetti legati ai mercati finanziari. Nella vita quotidiana pratica pallanuoto a livello agonistico e fa parte del gruppo scout con il quale partecipa attivamente alla realtà del territorio.

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