Un piano più invasivo per risollevare le banche. E’ questo ciò a cui sta pensando il governo Renzi per sostenere e risanare 4 banche italiane sommerse dai crediti in deterioramento e dalla mancanza di liquidità, ovverosia Popolare di Vicenza, Montepaschi, Carige e Veneto Banca. La prima tappa del nuovo intervento dell’esecutivo è stata l’incontro a Palazzo Chigi con i banchieri in questione e rappresentanti del governo, tra cui il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan , per verificare la disponibilità a questi interventi.

Un canale privato per le banche

Il piano prevede un mezzo privato, sostenuto in termini di liquidità dalle banche più solide e dai fondi bancari, con la partecipazione della Cdp ( Cassa depositi e prestiti), ma in maniera non determinante dato che si potrebbe cadere nel tanto temuto aiuto di stato.

Inoltre sembra imminente un aumento di capitale per Veneto Banca  ( 1 Mld) e per Borsa Popolare di Vicenza. Questa ricapitalizzazione è argomento molto controverso, dato che non si è sicuri della risposta positiva da parte del mercato. La situazione più precaria è quella della banca vicentina, tanto che l’unico garante dell’aumento, Unicredit, non è più sicuro dell’operazione.

Rumors e crediti in deterioramento

Se non bastassero le problematiche interne delle banche, ci si mettono voci secondo le quali la Bce starebbe pensando ad un accorciamento dei tempi di rientro per i crediti in sofferenza. La voce è stata smentita da diverse fonti autorevoli, rimane l’effetto negativo che in ogni modo una dichiarazione del genere può avere sul mercato.

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Da sempre appassionato di economia, la studia con passione approfondendo gli aspetti legati ai mercati finanziari. Nella vita quotidiana pratica pallanuoto a livello agonistico e fa parte del gruppo scout con il quale partecipa attivamente alla realtà del territorio.

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