Con la Circolare numero 57 del 29-03-2016, il governo da ufficialmente il via all’applicazione degli esoneri fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato. Come scritto nella circolare, il provvedimento non punta a favorire alcun settore o ramo economico in particolare, ma si presenta come norma generalizzata per favorire la stipulazione di contratti a tempo indeterminato

Condizioni per l’esonero

Sebbene l’esonero contributivo riguardi tutti i settori del lavoro privato, vi sono alcune precisazioni da fare ed eccezioni da sottolineare. Lo sgravio fiscale in questione non riguarderà la pubblica amministrazione, i contratti di apprendistato e i contratti per lavori domestici ( dato che questi ultimi sono sono già soggetti a esoneri fiscali di altra natura). Il settore agricolo fa parte dei settori interessati da questo esonero, ma  con alcune eccezioni.

Anche per tutti i datori di lavoro privati ci sono delle limitazioni entro le quali è possibile richiedere l’esonero. Gli incentivi fiscali non varranno se:

  • l’assunzione viola il diritto di precedenza, ovvero se il nuovo assunto a tempo indeterminato sta “sorpassando” un altro dipendente precedentemente licenziato o a scadenza di contratto a termine
  • il lavoratore è stato sotto contratto a tempo indeterminato negli ultimi 6 mesi (sia all’estero che in Italia). Tra tali contratti vengono anche conteggiati quelli subordinati a tempo indeterminato
  • presso il datore di lavoro è presente sospensione del lavoro per crisi aziendale ( salvo il caso in cui l’assunzione riguardi lavori diversi da quelli in cui vi sono dipendenti sospesi dal lavoro)

La circolare fa inoltre un’importante precisazione per quanto riguarda i contratti di somministrazione, cioè contratti fatti tra un somministratore e un lavoratore che fornirà il proprio servizio ad un terzo (utilizzatore). Se a tempo indeterminato, questi contratti valgono come un normale contratto, anche se il lavoro presso l’utilizzatore è a tempo determinato.

Cosa cambia e cosa fare

Con questo nuovo incentivo fiscale, sarà possibile detrarre il 40% dei contributi previdenziali sulle assunzioni a tempo indeterminato, fino a un tetto massimo annuo di 3250 euro. L’esonero non riguarda tutti i tipi di contributi non previdenziali, come ad esempio il contributo di solidarietà e il contributo per la garanzia sul finanziamento. La durata dello sgravio è biennale e non oltre, compreso il  caso in cui si passi da un contratto di somministrazione a uno ordinario e nel caso in cui vi sia un cambio di datore di lavoro.

Per usufruire dell’esonero fiscale, bisogna fare domanda all’INPS , che valuterà in base alle risorse disponibili e risponderà entro tre giorni. A tal punto, sarà compito del datore di lavoro rispedire i dati del contratto stipulato all’INPS entro la scadenza dei 14 giorni. Nel caso in cui il modulo non venga rispedito, la richiesta decadrà.

La buona riuscita della Legge di stabilità dipende inevitabilmente dagli esiti di questa mossa. Solo il tempo dirà se l’esecutivo Renzi sarà riuscito a ridare vigore all’occupazione in Italia.

 

About The Author

Da sempre appassionato di economia, la studia con passione approfondendo gli aspetti legati ai mercati finanziari. Nella vita quotidiana pratica pallanuoto a livello agonistico e fa parte del gruppo scout con il quale partecipa attivamente alla realtà del territorio.

Leave a Reply

Your email address will not be published.