Via libera al matrimonio tra Banco Popolare e Bpm che darà vita al terzo polo bancario italiano, dopo Unicredit e Intesa San Paolo, con 4 milioni di clienti, attivi per oltre 171 miliardi, oltre 25mila dipendenti e 225 miliardi di raccolta.
La nuova entità, di cui ancora non è stato deciso il nome, sarà partecipata al 54% dagli azionisti di Banco Popolare e al 46% da quelli di Bpm.

Piazza Affari è ancora fredda sul progetto di fusione approvato dai consigli e si registra un calo di oltre il 5% di entrambi i titoli,  Bpm (-5,14%) e Banco Popolare (-5,22%).

I commenti

Con quest’operazione abbiamo vinto tutti. La Bce voleva una banca alta, bella, bionda, ricca e con gli occhi azzurri: abbiamo preso il toro per le corna trovando una soluzione utile per il Paese. La nuova entità sarà anche propedeutica ad altre aggregazioni”. Con queste parole Pier Francesco Saviotti, consigliere delegato del Banco Popolare, ha sintetizzato il progetto di fusione con Bpm, che darà vita alla terza banca italiana.
Una fusione fatta senza volere far prevalere una banca sull’altra – gli ha fatto eco Giuseppe Castagna, Ceo di Bpm – Questo è un progetto solido, che dà vita a un leader nazionale, che sarà un punto di riferimento per altre aggregazioni, con un posizionamento competitivo migliore dei concorrenti nelle regioni più ricche: in Lombardia siamo la prima banca in assoluto con una quota del 15%, in Veneto e Piemonte la terza, con quote ancora più alte nelle provincie di elezione, a partire da Milano”.
L’aggregazione, ha anche puntualizzato Saviotti, avverrà senza alcun licenziamento, né con interventi drammatici sul personale, con eventuali uscite che verranno gestite con i fondi di solidarietà o incentivi all’esodo.

Sulla base delle stime preliminari l’operazione realizzerà sinergia ante imposte di 365 milioni a regime nel 2018 di cui 290 milioni di sinergie di costi e 75 milioni da ricavi. Gli oneri di integrazione una tantum sono stimati al 150% delle sinergie di costo. Il valore attuale delle sinergie al netto di imposte e oneri di integrazione è stimato a 1,9 miliardi.

Aumento di capitale

Prima delle assemblee dei soci per il via libera all’operazione, Banco Popolare varerà un aumento di capitale da un miliardo. Al riguardo, Banco Popolare ha sottoscritto con Mediobanca e Bank of America Merrill Lynch un pre-underwriting agreement ai sensi del quale Mediobanca e BAML, in qualità di unici Global Coordinators, si sono impegnate a garantire, a condizioni e termini usuali per tale tipologia di operazioni, la sottoscrizione dell`aumento di capitale che dovesse essere offerto in opzione agli azionisti, per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta, sino a concorrenza dell`importo di un miliardo.
La nuova capogruppo adotterà il modello di amministrazione e controllo tradizionale, basato su un Consiglio di Amministrazione e un Collegio Sindacale.

Composizione Cda

Per il primo triennio il Consiglio di Amministrazione della Nuova Capogruppo sarà composto da 19 amministratori (di cui almeno 9 indipendenti). Successivamente il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 15 membri (di cui almeno 7 indipendenti).

Per il primo triennio il Consiglio di Amministrazione sarà composto come segue: un membro sarà l’Amministratore Delegato della Nuova Capogruppo, la cui carica sarà ricoperta dall`attuale Consigliere Delegato di BPM, Giuseppe Castagna; 9 membri saranno designati dal Banco Popolare, tra cui il presidente del Consiglio di Amministrazione, la cui carica sarà ricoperta dall`attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione del Banco Popolare (Carlo Fratta Pasini), e due Vice-Presidenti; 7 membri saranno designati da BPM, tra cui il Vice-Presidente Vicario; i restanti 2 membri saranno designati tra soggetti indipendenti scelti di comune accordo dal Banco Popolare e da BPM.

La Nuova Capogruppo nominerà un Comitato Esecutivo. Per il primo mandato l`attuale Amministratore Delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, assumerà la carica di Presidente del Comitato Esecutivo, che sarà composto da 6 amministratori, tra cui l` Amministratore Delegato della Nuova Capogruppo, il Vice-Presidente Vicario e i Vice-Presidenti del Consiglio di Amministrazione. Il sesto componente sarà designato da BPM.

La Nuova Capogruppo nominerà un Direttore Generale nella persona dell`attuale Direttore Generale del Banco Popolare, Maurizio Faroni, e due Condirettori Generali, uno di espressione Banco Popolare, nella persona di Domenico De Angelis, e uno di espressione BPM, nella persona di Salvatore Poloni.

 

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Giornalista pubblicista e addetta stampa, attualmente lavora alla Regione Lazio in assessorato al Bilancio, Demanio e Patrimonio. Si occupa di comunicazione istituzionale dal 2006: ha lavorato nell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari regionali, occupandosi di dossier e report, e al Ministero dello Sviluppo Economico, curando la comunicazione del programma europeo Poi Energia. E’ appassionata di fotografia e di viaggio, ha realizzato reportage con il marito, fotoreporter.

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