I prezzi spesso oscillano in canali, nello stesso modo in cui i fiumi scorrono nelle valli. Quando il fiume tocca il bordo destro, gira a sinistra; quando tocca quello sinistro, gira a destra. Quando i prezzi esplodono, spesso sembra che poi si fermino all’altezza di un tetto invisibile. Quando crollano, sembra che colpiscano un pavimento invisibile.

I canali aiutano i traders ad identificare opportunità di acquisto e di vendita e ad evitare cattivi trades.

4 modi per costruire un canale

I canali possono identificare la presenza di supporti o resistenze non visibili. Esistono 4 modi per costruirli:

  • Disegnando una linea parallela ad una trendline.
  • Plottando sul grafico due linee parallele ad una media mobile.
  • Stessa considerazione del punto precedente ma la distanza dipende dalla volatilità del mercato (misurata usando la deviazione standard come nel caso delle Bande di Bollinger).
  • Plottando una media mobile dei massimi ed un’altra dei minimi.

I canali paralleli a trendlines sono utili per un’analisi di lungo termine, specialmente sui grafici settimanali. I canali costruiti intorno a medie mobili, invece, per analisi di breve, specialmente su grafici giornalieri od intraday. I canali la cui lunghezza dipende infine dalla volatilità, sono buoni per catturare le fasi iniziali di nuovi trend maggiori.

I canali sono poi ottimi per identificare i trend di mercato. Se il canale è laterale, si può comprare e vendere con successo ogni volta che il prezzo tocca i muri (ovviamente quando il prezzo tocca il tetto la posizione da aprire sarà short, e viceversa). Se il canale è rialzista, il modo migliore per guadagnare è solo il comprare quando il prezzo rimbalza dal pavimento e vendere quando arriva al tetto, senza aprire posizioni short. Al contrario, quando il canale è ribassista si consiglia l’apertura di sole posizioni short (è sempre molto rischioso andare in controtendenza): quindi vendere quando il prezzo tocca il tetto e chiudere la posizione al tocco della base del canale.

Queste ultime due considerazioni richiamano la famosa regola: “trend is your friend”.

Canali sulle medie mobili

Avendo già spiegato in questo articolo cosa sono le BB (punto 3), poiché disegnare una linea parallela ad una trendline (punto 1) è di una banalità disarmante e caricare le medie mobili calcolate su massimi e minimi (punto 4) richiede solo una semplice modifica del settaggio delle medie mobili dalla nostra piattaforma, non ci resta che spiegare come calcolare due linee parallele ad una media mobili. Calcolo molto più semplice di quello che può sembrare.

Qualsiasi media mobile va bene per costruire un canale, ma tra tutte consigliamo la media mobile esponenziale a 13 periodi. Per disegnare i bordi del canale paralleli alla media basta seguire la seguente formula:

Linea Superiore del Canale = EMA + Coefficiente * EMA

Linea Superiore del Canale = EMA – Coefficiente * EMA

La larghezza del canale dipende dal Coefficiente che deve essere aggiustato in modo tale che il canale contenga tra il 90 ed il 95% della “price action” (prezzi del periodo di riferimento). Tutti i futuri prezzi che quindi rientreranno nel canale saranno normali, mentre quelli che cadranno al di fuori saranno inusuali e richiederanno ulteriore evidenza (scoprirne le cause).

Quando uno strumento è sotto il suo canale si dice che è sottovalutato dal mercato, sarà invece sopravvalutato quando è sopra.

Ultime considerazioni utili prima di concludere:

  • se i prezzi rimangono fuori del canale per più di qualche giorno, il canale deve essere allargato (modificando il Coefficiente);
  • se il prezzo inverte il trend diverse volte senza toccare ne tetto ne pavimento, il canale deve essere ristretto;
  • mercati volatili richiedono canali più larghi;
  • mercati stabili richiedono canali più stretti;
  • grafici di lungo termine richiedono canali più larghi;
  • regola generale: i coefficienti dei canali settimanali sono il doppio più larghi di quelli giornalieri.

Per ulteriori tecniche di trading basate sui canali combinati con indicatori, si rimanda al seguente articolo. Se invece vuoi approfondire l’argomento, leggi questo articolo.

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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