Dopo le scottanti notizie degli ultimi giorni riguardanti il Nikkei 225 (indice azionario principale giapponese), abbiamo deciso di cercare di capire se questo trend negativo possa avere una fine ed, eventualmente, quanto vicina. Ciò che abbiamo scoperto è particolarmente interessante.

Cominciando…

Le prime considerazioni sono deducibili dall’immagine sottostante.

Nikkei nel breve

Come visibile l’indice si è appoggiato chiudendo le negoziazioni su un supporto di lungo termine (dal massimo relativo di fine luglio 2014) a quota 15.713 punti dopo essere rimbalzato su un ulteriore supporto al livello di 15.433 testato più volte già nel giugno 2014. Nonostante il trend primario sia comunque fortemente negativo (l’indice ha perso il 25% della sua capitalizzazione nell’arco degli ultimi 6 mesi), la tenuta del secondo supporto ed il rimbalzo sul primo sono un discreto segnale positivo.

Questo ultimo movimento però potrebbe essere solamente una momentanea correzione. Abbiamo perciò deciso di approfondire l’analisi aggiungendo un indicatore separato di trend: il Momentum. Quest’ultimo, come visibile grazie alle trendline blu tracciate, ha disegnato ben 3 divergenze, le prime due delle quali confermate dall’inversione di trend del Nikkei e l’ultima delle quali ancora in corso. In più possiamo notare che il Momentum ha oscillato all’interno di un canale (con tetto a +1000 e pavimento a -1000) dall’inizio del 2015. Attualmente però il suo valore (-1461) è ben al di sotto della base, cosa che potrebbe portarci a pensare che un’inversione e rientro nel corridoio siano possibili.

In questa ottica di medio termine quindi abbiamo riscontrato la tenuta di due supporti di lungo termine (particolarmente solidi), una divergenza in corso ed una fuoriuscita del Momentum dal suo canale.

Ma nel lungo periodo?

Studiando poi il grafico in un orizzonte temporale di lungo termine, abbiamo scoperto un ulteriore elemento.

nikkei lungo

Il valore attuale del Nikkei si è stabilizzato esattamente sul ritracciamento al 38% di Fibonacci, disegnato a partire dal minimo assoluto dell’indice degli inizi del 2009.

Quest’ultima considerazione avvalora ulteriormente l’ipotesi di tenuta del supporto (o comunque della fascia di supporti di quella zona evidenziata nella prima immagine).

Conclusioni finali

Questa prima panoramica tecnica, considerando l’andamento anomalo del Momentum, ci ha portato a scoprire che il Nikkei molto probabilmente non avrà la forza necessaria ad infrangere la fitta area di supporti di lungo termine che gli si presenta davanti.

Purtroppo però, conoscendo la situazione macro economica della nazione, riconosciamo che le nostre scoperte potrebbero risultare “troppo poche” per giustificare l’interruzione del trend primario ribassista. Ciò principalmente a causa della gravità della situazione che sta affliggendo il paese.

In conclusione quindi, lasciamo al lettore la predilezione delle considerazioni tecniche o di quelle fondamentali su esposte ed evidenziamo che, in caso di ulteriore declino dell’indice, l’area di 14.000 punti è una zona di supporto ancora più stabile dell’attuale area (alla fascia di supporti di lungo termine se ne aggiungo altri di medio ed a ciò si aggiunge anche la valenza di supporto psicologico ed il ritracciamento al 50%).

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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