Le top shares di Londra sono scese quasi del 2,4%, mentre gli altri mercati europei hanno assistito a cadute anche maggiori, per le ansie sulla salute dell’economia globale.
Nella tarda mattinata, il FTSE100 era giù di 135.32 punti a 5,536,98.
Nello stesso momento, gli indici azionari di Francoforte e Parigi erano in ribasso rispettivamente del 2,7% e del 3,8%.

Gli analisti sostengono che la pessimistica previsione sull’andamento dell’economia fatta mercoledì scorso dal boss della US Federal Reserve Janet Yellen, abbia fatto crescere i timori degli investitori.

Alla presenza del Congresso, la Yellen aveva dichiarato che le condizioni finanziarie negli Stati Uniti sono diventate “meno favorevoli” alla crescita ed aveva sottolineato la “crescente volatilità” del mercato finanziario globale.

Per quel che riguarda il FTSE100, le perdite più elevate sono state subite da compagnie finanziarie e minerarie.
La Barclays è stata la banca peggio performante, con uno scivolone del 6,2%.

Il gigante minerario Rio Tinto ha perso il 3%, dopo aver rivelato una perdita annuale di £596 milioni.
Le compagnie associate, Glencore e Antofagasta hanno perso, rispettivamente, il 5,4% e l’1,8%.
Tuttavia, alcune compagnie del settore hanno fatto meglio. La Randgold Resources è risalita del 6,6%, mentre la Fresnillo ha aggiunto un 6,9%.

A Parigi, la banca Societe Generale ha subito un colpo particolarmente duro, perdendo più del 13%. Il prezzo delle azioni è precipitato dopo la dichiarazione, fatta dalla banca stessa, del probabile fallimento del target di ottenere un aumento di capitale del 10% per la fine dell’anno.

A Francoforte, la Deutsche Bank ha avuto un calo dell’8%, mentre il prezzo delle azioni continua a soffrire dei timori sulla solidità del suo bilancio.

Le banche di tutta Europa sono sotto pressione, a causa dei timori che la loro esposizione su  prestiti a rischio potrebbe farle trovare impreparate a gestirli, se vi sarà un aumento dello slowdown globale.

Sul mercato delle merci, il Brent è sceso dell’1,6% a 30,34 dollari, mentre il greggio americano è a meno 3,9% pari a 26,38 dollari.

Per quanto riguarda il mercato valutario, la sterlina ha toccato il record negativo degli ultimi 13 mesi contro l’euro, in discesa dell’1,12% a 1,2719 euro.

La moneta è scesa dello 0,71% anche nei confronti del dollaro, attestandosi a 1,4420 dollari.

About The Author

La redazione di Jobtrading.it è composta da giornalisti professionisti, pubblicisti, economisti e traduttori. Su Jobtrading.it è possibile trovare news dall’Italia, dall’Europa e dal Mondo intero, con informazioni riguardanti l’andamento dei mercati e dei principali strumenti finanziari. Grande impegno sarà profuso nel collegare i vari mercati ed i differenti strumenti finanziari per offrire una panoramica il più ampia possibile da diverse prospettive.

Leave a Reply

Your email address will not be published.