Come seguito ad un articolo che ha definito abbondantemente il concetto di innovazione, le relative tipologie ed il processo di adozione, abbiamo deciso di scrivere un breve approfondimento riguardante le caratteristiche principali di un’innovazione e le categorie di nuovi utilizzatori.

Le 5 caratteristiche di un’innovazione

Vantaggio relativo. La percepita superiorità di un’innovazione rispetto al prodotto corrente od alla soluzione che rimpiazza. Questo vantaggio può prendere la forma di un beneficio economico o di una migliore performance.

Compatibilità. Il percepito adattamento di un’innovazione con gli esistenti valori, conoscenze ed esperienze di un potenziale nuovo utilizzatore.

Complessità. Il grado percepito di difficoltà di adozione od utilizzo di un’innovazione. Più alto sarà il livello di complessità percepita, più basso sarà il tasso di adozione.

Provabilità. Il livello di potenziale sperimentazione dell’innovazione da parte del nuovo utilizzatore prima dell’adozione. Più alta è la provabilità, più alto sarà il tasso di adozione.

Osservabilità. La misura per la quale l’adozione ed i benefici derivanti da un’innovazione sono osservabili dalla popolazione di potenziali utilizzatori. Più è alta la visibilità, più sarà alto il tasso di adozione da parte dei seguenti nuovi utilizzatori.

Categorie di nuovi utilizzatori

Innovatori. Desiderosi di provare nuove innovazioni. Hanno la capacità di lavorare con la complessità, con idee non ancora del tutto sviluppate e con risicate risorse finanziarie.

Primi adottanti. Più integrati con i “potenziali nuovi utilizzatori” rispetto agli innovatori. Hanno il più alto grado di leadership e forniscono ad altri potenziali adottanti informazioni e consigli sulla nuova innovazione. Sono spesso dei visionari.

Prima maggioranza. Sono i primi della popolazione di potenziali utilizzatori ad adottare l’innovazione. Rappresentano il cuore della popolazione e la loro adozione avvia la fase di rapida diffusione dell’innovazione. Sono pragmatici.

Tarda maggioranza. Adotta l’innovazione a causa di necessità economica o perché spinti dai pari. Anche se spesso più numerosi della “prima maggioranza”, hanno meno risorse e sono più conservativi, chiedendo più riscontri pratici dell’innovazione prima di adottarla.

Ritardatari. Gli ultimi ad adottare l’innovazione. Sono relativamente isolati dal resto degli adottanti e si focalizzano molto su passate esperienze e tradizioni. Sono i più scettici quando è necessario rischiare le proprie limitate risorse scommettendo su un’innovazione.

Adozione e Chasm Model

In conclusione, per darvi un riscontro pratico della numerosità di ogni categoria di nuovi utilizzatori e della loro evoluzione nel tempo, abbiamo caricato l’immagine sottostante rappresentante il modello di Chasm. Quest’ultimo perfeziona il classico modello di adozione di un’innovazione (famoso grafico ad S) aggiungendo il Chasm Gap rappresentante, appunto, il gap temporale tra gli adottanti più visionari (prime due categorie) e quelli più pragmatici (le restanti tre).

chasm model

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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