Una nuova attività imprenditoriale comincia sempre da una idea di business. Ma, una volta valutata la sua fattibilità, come possiamo rappresentare quest’ultima tenendo in considerazione tutti gli elementi del nostro contesto competitivo?

Il Business Model

A soccorrerci arriva il Business Model (da non confondere con il Business Plan!). Molte sono state le definizioni proposte (“il BM è uno schema logico che connette tutti i punti tra idee tecnologie e risultati economici” oppure “il BM è una sorta di template strutturale”). Secondo noi comunque, quella che meglio si adatta alla reale funzione del BM è la seguente: “il Business Model esprime la value proposition (a breve spiegheremo nel dettaglio di cosa si tratta).

Esistono vari modi per rappresentare un Business Model, ma tra i tanti, il più utilizzato, esemplificativo ed efficiente è senza dubbio il Canvas Model. Una prima rappresentazione grafica è fornita dall’immagine sottostante.

canvas

Come visibile, il Canvas Model è composto da 9 elementi principali.

  • Il più importante di tutti è senza dubbio la value proposition (“proposizione di valore”). Indica il valore complessivo che il nostro prodotto/servizio offre al consumatore/utente finale. Deve quindi descrivere i benefici che genera. La finalità è di aumentare il valore per il cliente sia innalzando il livello di “vantaggi percepiti” sia riducendo i “costi percepiti” (quindi costi reali e non reali come ad esempio gli switching costs). Elementi costituenti di una value proposition sono: le performance del prodotto/servizio, il design, il brand, la personalizzazione, il prezzo, l’eventuale risparmio rispetto ad alternative, la riduzione del rischio, l’accessibilità ed il comfort.
  • Customer: il destinatario della value proposition. Va identificato e può corrispondere con il mercato nella sua totalità, un segmento od anche una nicchia di esso.
  • Customer relationship: composta da un insieme di servizi ed attività accessorie come l’assistenza personale (sia dedicata che automatizzata), la creazione di comunità e forum, etc. Genera brand loyalty.
  • Channels: in generale è la descrizione di tutta la parte di logistica e supply chain. Quindi sia se raggiungiamo il cliente direttamente (vendita diretta) od indirettamente (attraverso dettaglianti ed intermerdiari), sia il modo in cui spediamo e consegniamo i nostri prodotti.
  • Revenues: derivano dalla vendita del nostro prodotto che può sostanziarsi in differenti modi (tramite un prezzo fisso o variabile, utilizzando promozioni ed offerte, etc). Il Business Model (se prospettico) ne deve offrire una stima per il futuro.
  • Core activities: il modello di integrazione, l’eventuale integrazione verticale od orizzontale ed il modello amminitrativo.
  • Core partners: elemento cruciale poiché, tramite la condivisione di know-how ed esperienza, permettono l’ottimizzazione dei processi, un risparmio generico di risorse ed una riduzione del rischio e dell’incertezza. Più in generale quindi, permettono la creazione di sinergie.
  • Core resources: tra le più importanti tipologie in cui possono essere divise si citano le risorse tangibili o intangibili (brands, brevetti, licenze…), umane, finanziarie, etc…
  • Costs: classificabili principalmente in fissi o variabili. Un’attenta analisi dei costi potrebbe permettere il conseguimento di economie di scala e/o economie di scopo.

“Breakdown process”

La rappresentazione grafica del Canvas ci permette di dividere il modello in due modi differenti: separando la parte destra dalla sinistra oppure la parte superiore dalla inferiore.

Nel primo caso avremmo tutti gli elementi sulla metà destra (compresa la value proposition) che rappresentano la parte del modello orientata al valore ed al cliente seguendo una prospettiva esterna; mentre gli elementi sulla sinistra qualificanti le attività ed  ruoli in un’ottica interna.

Nel secondo caso invece, la parte superiore evidenzierà la dimensione strutturale e strategica del business, mentre quella inferiore la dimensione economica (solo costi e ricavi).

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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