Sicuramente avrete sentito dire numerose volte “andare short”. Magari ogni tanto avete anche aperto una “posizione corta” riuscendo forse a guadagnare qualcosa di concreto. Probabilmente però non sapete come questo sia possibile. La domanda è semplice: se il prezzo di uno strumento finanziario sta diminuendo, com’è possibile che io riesco lo stesso a guadagnare denaro?

Andare short

“Andare short” è solamente uno tra i termini per indicare l’apertura di una posizione ribassista. Fondamentalmente a riguardo la fantasia non ha limiti. Si può dire anche “essere un orso” (dall’inglese bear) o “aprire una posizione corta” e via a seguire…

Da un punto di vista teorico è facile fare proprio il concetto: più il prezzo scende, più io guadagno. Ma come avviene questo processo nella pratica? Il modo migliore per spiegarlo è senza dubbio avvalendosi di un esempio.

Supponiamo di essere un investitore che sta analizzando l’azione X (che attualmente quota al valore di 100€) e che si aspetta che questa possa deprezzarsi nel breve termine. Ecco, in quanto trader sicuramente ci appoggiamo ad un broker finanziario che ci mette a disposizione una piattaforma. Come inseriamo l’ordine corto, in automatico chiediamo in prestito al broker un certo numero di azioni X pari al controvalore della posizione che vogliamo aprire. Questa è la chiave di volta.

Nell’arco di un secondo l’azione presa in prestito viene venduta sul mercato. Incassiamo così 100€. Supponiamo ora che il mercato confermi le nostre aspettative e che dopo esattamente due settimane il prezzo sia sceso al livello di 90. Abbiamo quindi realizzato un guadagno del 10% (lordo). Soddisfatti ed avendo in portafoglio i 100€ ottenuti dalla precedente vendita, chiudiamo la posizione, cioè ricompriamo l’azione spendendo solamente 90€. Ed ecco che ora ci troviamo con l’azione che avevamo preso in prestito dal nostro broker e 10€ che avanzano. Ovviamente restituiamo subito l’azione al finanziatore (ciò avviene, ancora una volta, in automatico).

Tutto ciò comunque non è privo di costo. Seppur non monetario, la consegna dell’azione da parte del broker è pur sempre un prestito, e perciò dobbiamo pagare degli interessi. Tipicamente questi si aggirano intorno al 5-6% annuo del controvalore delle azioni oggetto del prestito (ciò significa che, nel nostro esempio, se avessimo tenuto l’azione X in portafoglio o venduta sul mercato senza ricomprarla per un anno interno, avremmo dovuto pagare qualcosa tra i 5 ed i 6€ di interessi). Ovviamente però l’interesse su citato è calcolato su base annua, ed avendo noi tenuto l’azione solo per due settimane (14 giorni) dobbiamo proporzionare l’interesse all’effettivo periodo usando la seguente formula:

interesse/365 giorni all’anno *giorni in cui abbiamo posseduto il titolo

Utilizzando i nostri numeri:

5%/365*14 = 0,1918%

Molto semplicemente quindi avremo da pagare lo 0,19% dell’importo prestato (100€), nonché 19 centesimi.

Infine, quindi, abbiamo ottenuto 10€ lordi che al netto dell’interesse da restituire sono ancora 9,81€ (cioè il 9,81% di rendimento).

Si deduce quindi facilmente che più lungo è il periodo in cui teniamo il titolo, tanto più alta sarà la quota di interessi che dobbiamo rimborsare.

Alcune precisazioni conclusive sono ora da richiamare:

  • Non tutti i broker permettono di usare questa tecnica su tutti gli strumenti; ogni broker ha il suo stock di titoli che può prestare all’investitore.
  • Questa è la stessa identica regola che vale per l’operatività in leva. Supponiamo una leva semplice x2 che richiede calcoli elementari: vogliamo comprare 2 azioni X (totale 200€) ma abbiamo solo 100€. Gli altri 100 saranno prestati in automatico dal broker nel momento in cui impostiamo l’ordine in marginazione con leva x2.
  • Non dimenticatevi mai che oltre all’interesse avete da pagare le tasse sull’eventuale rendimento e le commissioni al broker! Quest’ultime anche nel caso di perdita!!

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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