Lo stocastico è un oscillatore (strumento di Analisi Tecnica) che ha come obiettivo principale il confrontare il prezzo dello strumento finanziario con il range dei prezzi nel periodo di tempo di riferimento.

Graficamente è rappresentato da due linee: la linea %K e la linea %D. Solitamente la prima è rappresentata come una linea continua mentre la seconda tratteggiata o a puntini. La linea D è poi una media mobile esponenziale della K. Per quanto riguarda il calcolo di entrambe ed il settaggio di default si rimanda alla fine dell’articolo.

Interpretazione

Esistono principalmente tre modi per interpretare un oscillatore stocastico:

  • Metodologia comune a tutti gli oscillatori. Comprare quando entrambe le linee tagliano al rialzo il livello 20 del canale all’interno del quale si muovono e vendere quando tagliano al ribasso la linea 80. Si ricorda, per completezza, che gli oscillatori generalmente (ma non sempre!) fluttuano in un range compreso tra il valore 0 ed il valore 100 (a volte questo può andare da -100 a +100, per esempio). Nel momento in cui hanno valori pari o inferiori a 20 si dice che lo strumento sul quale l’oscillatore è applicato è in zona di ipervenduto, mentre per valori pari o superiore ad 80, l’area è chiamata zona di ipercomprato. La logica di questo metodo giace nell’assunzione per la quale, nel momento in cui la security esce dall’ipervenduto (K e D tagliano al rialzo il livello 20 del canale), inizierà una salita fino al livello di overbought. E viceversa.
  • Metodologia medie mobili. Comprare quando la linea K interseca al rialzo la linea D e vendere quando la incrocia al ribasso.
  • Convergenza. Il prezzo disegna massimi crescenti e lo stocastico massimi decrescenti: l’uptrend si sta per invertire.

Calcolo

Il valore della linea K dell’oscillatore stocastico è calcolato seguendo la seguente formula:

%K = (Chiusura – Prezzo Minimo) / (Prezzo Massimo – Prezzo Minimo) * 100

Il prezzo massimo e minimo sono selezionati sulla base delle chiusure del prezzo nel periodo di riferimento selezionato dall’operatore. Dalla formula si deduce facilmente che la linea K è data da un rapporto tra la differenza tra il valore attuale del prezzo dello strumento ed il minimo del periodo prescelto, e il range massimo di oscillazione che ha avuto il prezzo stesso sempre nel periodo in analisi. Il tutto moltiplicato per 100 per esprimerlo in termini percentuali. Ne consegue che se lo stocastico indica un valore di 0, la chiusura di oggi corrisponde al prezzo minimo del periodo, mentre se indica un valore di 100, la chiusura di oggi corrisponde al prezzo massimo del periodo di riferimento.

Tipologie di stocastico

L’oscillatore stocastico viene calcolato utilizzando sempre la stessa formula su presentata. Quello che cambia è il periodo che viene utilizzato. Sulla base di questo si possono individuare almeno due tipologie di stocastico: lo stocastico lento e lo stocastico veloce. Come deducibile dai nomi, lo stocastico lento ha un settaggio di default più lungo che vuole la linea %K calcolata su un periodo di 14 e la %D su uno di 3 (è di conseguenza meno reattivo), mentre lo stocastico veloce ha la linea %K basata su un periodo pari a 5 e la %D è la sua media sempre a 3 periodi. Al solito, i settaggi sono facilmente modificabili su qualsiasi software/piattaforma dall’operatore.

Per dare al lettore anche un riscontro grafico, si aggiunge a piè di pagina un’immagine del titolo azionario tedesco Daimler con l’indicatore Stocastico lento applicato.

stocastici

Come visibile, i due cerchi rossi segnalano due segnali short seguendo la metodologia numero 1 tra le tre su esposte. Il cerchio verde indica l’apertura di una posizione long seguendo la metodologia 2 mentre la linea verde evidenzia una divergenza seguendo il metodo numero 3.

Per comodità espositiva tutti i falsi segnali che anche l’oscillatore stocastico, come qualsiasi tipo di strumento di Analisi Tecnica, ha mandato nel periodo rappresentato in figura, non sono stati evidenziati.

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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