I pattern grafici sono figure che vengo disegnate dal prezzo durante i suoi movimenti. Sono formazioni che, essendo ricorrenti nel tempo, gli operatori hanno imparato a riconoscere ed alle quali hanno attribuito differenti significati e valori basati sulle esperienze passate. Si dividono in due categorie: figure di inversione e figure di continuazione del trend. Qui andremo ad analizzare solo le prime.

PRINCIPALI FIGURE DI INVERSIONE

Come deducibile dal nome, questi pattern segnano un’imminente inversione del trend in atto. Il più famoso tra questi è senza dubbio il testa e spalle. Successivamente saranno poi riportati gli altri maggiori: triplo massimo/minimo, doppio massimo/minimo, formazione a V e formazione a vasca.

Prima di cominciare con la descrizione di ciascuno, è necessario evidenziare i 6 elementi che caratterizzano ognuno di questi:

  1. Un trend primario deve essere in atto;
  2. Rottura di un’importante trendline come primo segnale di inversione;
  3. Il movimento dei prezzi sarà tanto maggior tanto più è larga la figura;
  4. Le figure di topping hanno in generale una maggiore volatilità ed una minore durata rispetto ad i pattern di fondo;
  5. I pattern di fondo hanno un range di prezzo più limitato;
  6. Il volume è di solito maggiore nelle fasi rialziste.

Testa e spalle

Il testa e spalle (o Head and Shoulders) è il pattern di inversione può famoso tra gli operatori e può presentarsi sia alla fine di un uptrend (in questo caso lo chiameremo ribassista) che di un downtrend (rialzista). La figura sottostante ne espone una rappresentazione grafica.

testa e spalleNel primo caso il prezzo disegna inizialmente un massimo relativo, poi scende fino ad un livello di supporto dal quale rimbalza per arrivare a disegnare un massimo assoluto (la testa del pattern). Da questa, scende nuovamente fino al precedente livello di supporto (confermandolo e dando così vita alla neckline). Seguono un ulteriore rimbalzo per disegnare la spalla destra ed un’altra caduta verso il supporto, quest’ultima a testimonianza dell’effettiva perdita di forza del trend rialzista. Nel momento in cui la neckline viene oltrepassata, la figura è chiusa e si può procedere con l’identificazione del target di prezzo. Per ottenerlo, si misura la distanza tra la testa e la neckline e la si proietta al ribasso, come rappresentato nella figura.

Le medesime considerazioni, ma di segno opposto, valgono per il testa e spalle rialzista.

Triplo massimo/minimo

triplo massimo-minimoLa caratteristica principale di questo pattern (triplo massimo) è la presenza di un livello di resistenza che il prezzo testa per ben 3 volte senza riuscire ad infrangere e dal quale rimbalza disegnando due minimi relativi. Unendo questi ultimi due si può tracciare un supporto che rappresenta il pavimento del canale all’interno del quale si muove il prezzo. Dopo il terzo fallimento di rottura della resistenza ed il break-down del livello di supporto, la figura si chiude e si può calcolare nuovamente il target di prezzo. Come per il testa e spalle, anche qui si proietta al ribasso l’ampiezza del canale.

Per il triplo minimo, al solito, valgono le stesse considerazione ma con segno opposto.

Doppio massimo/minimo

Questo pattern non è altro che una versione semplificata del precedente. Nel caso del doppio massimo il prezzo disegna solamente due punte prima di infrangere il supporto. Nel caso del doppio minimo, due fondi.

Da un punto di vista teorico, la strategia da seguire quando si identificano questi tre pattern è l’apertura di posizioni al momento della rottura. Volendo però esser meno fiscali ed assumendosi maggiori rischi, si potrebbe cercare di anticipare la chiusura della formazione entrando in posizione dopo il terzo tocco (come il prezzo inizia a scendere dalla spalla destra o dal terzo massimo).

Formazione a V ed a vasca

Questi ultimi due tipi di pattern grafici di inversione sono molto meno comuni dei precedenti. Per completezza espositiva abbiamo però deciso di presentarli ugualmente

Una formazione a V, conosciuta anche come spike, è caratterizzata da un picco rialzista o ribassista che si verifica improvvisamente, a causa di un qualsivoglia evento tipicamente fondamentale, la cui inversione è generalmente accompagnata da fortissimi volumi, spesso anche doppi rispetto alla media dell’ultimo periodo.

Si immagini un trend laterale, improvvisamente il prezzo esplode al rialzo e dopo aver toccato un elevato massimo, crolla al ribasso accompagnato da altissimi volumi e disegnando una V rovesciata. Il crollo non si estingue una volta che il prezzo torna ai livelli medi pre-impennata, ma prosegue più moderatamente anche in seguito segnando così la tanto attesa inversione di tendenza. Purtroppo questa figura si verifica con pochissimo o nessun margine di preavviso e quindi risulta difficile individuarla in anticipo.

La formazione a vasca, anche chiamata saucer (piattino), viene tracciata dal prezzo quando questo si muove prima leggermente al ribasso e poi, dopo una brevissima fase laterale, comincia una lenta risalita. Si immagini una U molto larga e bassa. Sono più facilmente individuabili sui grafici settimanali o mensili dato il lento processo di formazione che li caratterizza. Maggiore è la loro lunghezza, tanto più sono attendibile. Una considerazione negativa risiede nel fatto che non si può individuare con precisione il momento di chiusura della figura.

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Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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