Il concetto di trend è alla base dell’analisi tecnica. Come già evidenziato in questo articolo, il trend ha tre fasi e tre direzioni (ribassista, rialzista e laterale). Per analizzarle esistono in disciplina diversi strumenti. Obiettivo di questo articolo è presentare una descrizione quanto più completa possibile del più comune tra questi: la trendline[1].

Supporto e resistenza

Come prima cosa è necessario esplicitare il concetto di supporto e resistenza. Il primo indica un livello sul quale il prezzo, seguendo un trend ribassista, tende ad appoggiarsi per poi rimbalzare, invertendo così di direzione. Tipicamente è calcolato partendo da un minimo assoluto o relativo precedente e semplicemente tracciando una linea orizzontale sul grafico. Il secondo, al contrario è un livello disegnato partendo da un precedente massimo (sempre assoluto o relativo), che ostacola e molto spesso interrompe l’uptrend del prezzo dello strumento finanziario in esame.

È frequente, comunque, che questi livelli vengano infranti dal prezzo. In questi casi si verificherebbe una rottura al ribasso (quando il supporto cede ed il trend negativo prosegue) od al rialzo (quando il prezzo supera il livello di resistenza dando nuova forza al trend rialzista). Tipicamente, subito dopo la rottura, si verifica un ritracciamento verso il livello appena infranto. Poiché, per esempio un livello di resistenza, una volta infranto, diventa automaticamente di supporto, se il prezzo dello strumento, a seguito del ritracciamento, vi rimbalza, si ottiene la definitiva conferma di prosecuzione del trend. Nelle immagini sottostanti, per avere anche un più chiaro riscontro grafico, le due opposte situazioni sono presentate.

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Prima di concludere questa prima parte su supporti e resistenze grafici, è importante evidenziare che esistono anche livelli non deducibili da una mera analisi visiva, chiamati supporti o resistenze psicologici, tipicamente rappresentati da numeri tondi come 10 o 100€. Le cause della loro influenza sulla mente dei traders non sono ancora perfettamente chiare, ma in disciplina la loro importanza è più che rinomata.

Trendline

I concetti su esposti valgono anche in un’ottica dinamica. Collegando tra di loro i punti di massimo relativo (o di minimo) disegnati da uno strumento, si può tracciare quella che in materia è chiamata trendline e che presenta le medesime caratteristiche di supporti e resistenze. L’unica differenza è concettuale: quest’ultimi sono definiti statici poiché sono dei livelli fissi che non variano nel tempo; la trendline invece, evidenziando un trend al rialzo od al ribasso (non essendo quindi parallela all’asse delle ascisse), rappresenta differenti livelli di prezzo (basta scegliere una coppia di punti sulla linea e trascinarli orizzontalmente verso sinistra, verso l’asse delle ordinate, per rendersi conto che differiscono) e perciò è chiamata dinamica.

Ultimo elemento da esporre è il modo di tracciare una trendline (su questo è molto importante non commettere errori!). Nel caso di un trend rialzista la trendline deve essere disegnata unendo i minimi relativi; unendo i massimi, invece, solo nel caso di un trend al ribasso. Questo poiché evidenziare a seguito di una rottura un’inversione di trend è la funzione principale della trendline (come di supporti e resistenze). Da tenere presente che anche per le trendline vale il concetto di ritracciamento. Le immagini sottostanti possono fornirvi una migliore comprensione dello strumento.

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Canali

Molto spesso, dopo aver disegnato una trendline (sia essa statica o dinamica), è possibile tracciarne una seconda parallela alla prima. In questo modo si viene a rappresentare quello che è comunemente chiamato canale. Anche lui come la trendline, può essere ascendente, discendente o laterale. L’ideale sarebbe che le trendlines che delimitano il range siano toccate almeno due volte ciascuna (piuttosto che, ad esempio, 3 volte il pavimento ed una volta sola il tetto; in questo caso la trendline superiore è stata tracciata non unendo punti bensì come mera parallela della inferiore).

Il canale è molto utile poiché permette di identificare un corridoio all’interno del quale il prezzo dello strumento potrebbe continuare a muoversi all’infinito. Evidenziando quindi seguenti massimi e minimi, il canale è un ottimo strumento suggerente l’apertura o chiusura di posizione long e short. Nella pratica comunque, non è sempre così facile gestirlo. Tecniche di trading suggeriscono l’apertura di posizioni short nel momento in cui il prezzo tocca il tetto del canale (con stop loss subito sopra quest’ultimo) e long quando il prezzo tocca il pavimento del canale (con stop loss sotto di esso).

Per concludere questo articolo si ritiene importante riportare un paio di ulteriori dettagli che potrebbero fare la differenza nella quotidiana operatività:

  • La trendline è un elemento soggettivo! Molte sono evidenti e quindi condivise da più traders, altre invece sono visibili solo agli occhi di alcuni.
  • Basta un punto per tracciare un livello di supporto o resistenza, e due per una trendline. In ogni caso, più alto è il numero di punti toccati da una trendline, maggiore è la sua importanza (concettualmente perché il più alto numero di tocchi evidenzia che un maggior numero di operatori l’hanno indentificata e la tengono in considerazione).
  • Nel caso in cui si usi un grafico con candele giapponesi, sarebbe meglio disegnare trendlines passanti per i punti di apertura/chiusura delle candele (i bordi superiore ed inferiore del corpo) piuttosto che per i massimi/minimi (ombre superiore ed inferiore). Questo perché i primi valori sono maggiormente significativi e perché si permetterebbe alla trendline di toccare un più alto numero di punti.

[1] Un altro strumento molto utilizzato e comune per identificare con chiarezza un trend è il modello di regressione lineare che verrà dettagliatamente illustrato in un successivo articolo.

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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