Prima di avventurarci nella spiegazione dei vari tipi di grafici utilizzati nell’analisi tecnica, è il caso di spiegare il concetto precedentemente più volte riportato di serie storica. Questa non è altro che l’insieme di dati riguardanti un elemento tenendo in considerazione un predefinito periodo temporale. Ad esempio, la serie storia dei prezzi di chiusura giornalieri dell’azione Unicredit dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2016 non sarà altro che una lista (immaginatevela per facilità su Excel) dei prezzi di chiusura di ogni giornata nell’anno di riferimento. Ovviamente possiamo avere serie storiche delle aperture, come dei volumi e via discorrendo. Tipicamente infatti le informazioni più richieste e riassunte nell’espressione “le serie storiche del titolo X” sono la serie delle aperture, dei massimi, dei minimi, delle chiusure e dei volumi. Queste ci permettono di calcolare un’infinità di indicatori ed oscillatori che saranno oggetto dei seguenti paragrafi. Ma torniamo per ora sui grafici.

In Analisi Tecnica esistono numerosi tipi differenti di grafici, ognuno con i propri vantaggi ed i propri svantaggi e tutti mirati alla rappresentazione grafica di una o più serie storiche. Ovviamente l’ideazione di queste diverse rappresentazione è dovuta all’esigenza di porre in evidenza alcuni elementi ritenuti più importanti a discapito di altri meno rilevanti.

Grafico lineare e ad area

grafico a lineaLa prima tipologia di grafico, nonché la più comunemente usata dato il suo livello basic, è il grafico lineare. Come mostrato nella figura in basso a sinistra, vi è una singola linea che rappresenta l’andamento del titolo Intesa San Paolo nel periodo di riferimento unendo, giorno dopo i giorni, tutti i punti di chiusura dell’azione. Ovviamente la maggior parte dei software offrono anche la possibilità di calcolare la linea usando i punti di apertura o di massimo o di minimo. Comunque, l’efficacia di questo grafico è data dalla sua semplicità mentre un difetto si riscontra nella carenza di informazioni che fornisce (abbiamo solamente un dato: la serie storica delle chiusure).grafico area

Un altro grafico base è il grafico ad aree (immagine in
basso a destra). Le considerazioni s
ono analoghe a quelle del grafico a linea con l’aggiunta dell’elemento “area” che permette una migliore visibilità di quelli che sono gli incrementi/decrementi dello strumento.

Grafico a barre ed a candele

Una seconda tipologia di rappresentazione è espressa dal grafico a barre (qui in basso). Questa è la tipologia più utilizzata dagli investitori poiché ha come vantaggio la rappresentazione di ben quattro informazioni diverse: la serie storica delle chiusure (come i due grafici su esposti) più quella delle aperture, dei massimi e dei minimi. Ogni singola barra assume o il colore verde, se positiva, o il rosso, quando negativa. Il punto più alto della barra ed il punto più basso rappresentano rispettivamente i punti di massimo e di minimo toccati dallo strumento nella giornata mentre l’asticella a sinistra dell’asse verticale indica il livello di apertura e quella a destra quello di chiusura. Sembrerebbe quindi inizialmente che il grafico a barre offra tutti i dati che ci interessano, ma in realtà presenta solo quelli effettivamente rappresentabili.

Più igrafico a barren dettaglio, avere queste quattro informazioni non ci permettono di capire qual’è stato l’effettivo andamento del titolo nel corso del periodo rappresentato. L’azione potrebbe avere aperto al minimo ed essersi tenuta su quel livello per tutta la giornata e solo cinque minuti prima della chiusura dei mercati, a seguito di una notizia calda, esser balzata vertiginosamente… evenienza di rilevante importanza e da tenere inc forte considerazione nella predizione dell’andamento del giorno seguente. L’unico modo per individuare questo genere di situazione è cambiare il timeframe del grafico, passando da barre giornaliere a, per esempio, barre orarie. A seguito delle considerazioni esposte si può quindi affermare che il grafico a barre è il più completo, ma che ancora non raggiunge la perfezione.

Una sua variante è il grafico a candele (o candlesticks grafico a candelegiapponesi, nome derivante da un metodo inventato in Giappone nel 1600 per analizzare il prezzo del riso) che presenta le stesse quattro informazioni alle quali aggiunge solo una migliore visibilità (la barra si “riempie”). Nel caso di candele positive il colore sarà verde, rosso invece per le negative. Altre rappresentazioni danno barre vuote quando la chiusura è maggiore dell’apertura, e piene viceversa. Le candele giapponesi sono molto utilizzate nell’individuazione di pattern grafici, argomento che sarà trattato in un seguente articolo.

Si evidenzia poi qui che esiste un ulteriore tipo di grafico chiamato CandleVolume (lo trovi qui) che incorpora una quinta informazione: la serie storica dei volumi. Praticamente le varie candele saranno di larghezza differente in base alla mole di scambi effettuata durante il periodo di riferimento.

Point and Figure

Questa tipologia di grafico ha la strabiliante caratteristica di prescindere dall’utilizzo della linea temporale sull’asse delle ascisse. Per fare ciò, si avvale di una colonna crescente di X e di un’altra decrescente di O, si stabilisce un Box Size, ipotizziamo 0.05€, ed ogni volta che il prezzo dello strumento si incrementa di tale ammontare, sul grafico viene disegnata una X. Una O invece sarà disegnata nel caso di un deprezzamento. Questa procedura è molto utile poiché filtra i movimenti minori ritenuti irrilevanti (è l’operatore che sceglie la dimensione del Box Size!) e per l’individuazione di livelli di supporto/resistenza e di tendenze reali. Si guardi il grafico sottostante e si compari con i soprastanti per godere di una visione grafica che risulterà sicuramente più chiara.

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About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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