Via libera da parte dei ministri delle Finanze Ue ai pareri della Commissione europea relativi ai progetti di bilancio per il 2016. Nel fare ciò, però, l’Eurogruppo ha richiamato l’Italia al suo dovere di compiere quelle riforme strutturali e quegli investimenti pubblici per poter ottenere il favorevole parere della comunità europea. In sostanza, il problema sta nei dati: nel 2016 il governo Renzi prevede un deficit del 2,2%,contro il preannunciato 1,8 %, e se prima si era parlato di una riduzione del deficit strutturale al 0.1%, ora il governo prevede un aumento al 0.5%.
Se i dati non parlano a favore dell’Italia, sembra invece esserci un’apertura da parte dei ministri delle Finanze della zona euro, che vedono nelle manovre dell’attuale governo la giusta formula per poter arrivare agli obiettivi stabiliti per il 2016,a patto di “ portare il rapporto debito PIL su un percorso calante”. In altre parole, la Commissione europea sta chiedendo all’Italia riforme per poter considerare il bilancio “regolare” secondo le norme europee.
Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, afferma che molte di queste riforme sono già state considerate “ perché sono aggiuntive rispetto a quelle che avevano portato alla concessione del primo set di clausole per le riforme in aprile». L’affannosa corsa al raggiungimento degli standard europei è dovuta principalmente alla richiesta da parte del governo italiano di maggior flessibilità di bilancio sotto tre aspetti: investimenti pubblici, riforme strutturali, spese per rifugiati.
Per quanto riguarda invece la questione greca, la commissione europea ha approvato una nuova ondata di finanziamenti intorno ai 2 miliardi di euro che, aggiunti ai precedenti 10 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche, dovranno contribuire all’approvazione di nuove riforme entro meta` dicembre.

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Da sempre appassionato di economia, la studia con passione approfondendo gli aspetti legati ai mercati finanziari. Nella vita quotidiana pratica pallanuoto a livello agonistico e fa parte del gruppo scout con il quale partecipa attivamente alla realtà del territorio.

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