Secondo gli ultimi dati, Mario Draghi, alla guida della BCE, si trova stretto all’angolo: motivo delle difficoltà, la gestione dei titoli di stato tedeschi.
Questi negli ultimi tempi stanno registrando un rendimento con il segno meno per quanto riguarda i titoli quinquennali tedeschi ma anche i Bund decennali hanno un rendimento molto basso (0,47% su base appunto decennale). Il Quantitative Easing costringe di fatto la Bce ad acquistare quantitativamente più titoli di stato di quelle nazioni con il maggiore  peso azionario (la Germania con il 25,6% è la maggior azionista), ovvero verranno acquistati molti più titoli tedeschi piuttosto che italiani o francesi. Inoltre lo stesso QE limita l’acquisto del debito pubblico sotto la soglia del 33%. Secondo Barclays, con questa politica monetaria la Bce potrà andare avanti fino al 2017, in seguito i titoli finirebbero. A questo punto le mosse attuabili sono principalmente due: o si decide per una rivisitazione del QE, oppure è necessario cambiare tipologia di titoli (ad esempio i Bond regionali), che possa garantire una maggiore durevolezza nel tempo.

Tutta questa manovra, aldilà di calcoli vari, mira ad aumentare l’inflazione e far ripartire un’economia attualmente in fase di stallo, ma i dubbi su queste politiche persistono: riuscirà Draghi a trovare la soluzione?
Rimarremo in questa situazione di stallo ancora per molto?

About The Author

La redazione di Jobtrading.it è composta da giornalisti professionisti, pubblicisti, economisti e traduttori. Su Jobtrading.it è possibile trovare news dall’Italia, dall’Europa e dal Mondo intero, con informazioni riguardanti l’andamento dei mercati e dei principali strumenti finanziari. Grande impegno sarà profuso nel collegare i vari mercati ed i differenti strumenti finanziari per offrire una panoramica il più ampia possibile da diverse prospettive.

Leave a Reply

Your email address will not be published.