Tecnica è molto semplice da utilizzare e applicabile a differenti strumenti (azioni, indici, valute, commodities, etc). Secondo la nostra esperienza, comunque, i risultati migliori sono ottenuti con le azioni.

Si sostanzia nell’utilizzo di due semplici strumenti: le medie mobili (possibilmente esponenziali) ed il Parabolic SAR. Per quanto riguarda le prime, si richiamano la media a 10 e quella a 100 periodi poiché la prima è molto vicina al prezzo attuale dello strumento a differenza della seconda che meglio rappresenta l’andamento di lungo periodo.

Il Parabolico può essere lasciato con l’impostazione del Fattore di Accelerazione di default (0,02) o modificato a 0,01 o, ancora meglio, 0,005. Questo poiché il fattore di accelerazione preimpostato è particolarmente veloce e quindi rischia di inviare troppi falsi segnali, con tutti i relativi costi annessi.

Utilizzo

Quando il prezzo del titolo e la relativa media mobile a 10 periodi si trovano sopra la media mobile a 100 ed il SAR dà segnale d’acquisto (quindi si trova sotto il prezzo), la posizione da aprire è long. Al contrario (media mobile a 10 e prezzo sotto la 100 e SAR sopra il prezzo), short. Per una maggiore e più veloce comprensione si faccia riferimento al grafico a fine articolo.

L’efficacia di questa tecnica si ritrova nel combinare strumenti quali le medie mobili (particolarmente attendibili ma poco reattive e di conseguenza suggerite principalmente per l’apertura di posizioni di medio-lungo termine) con strumenti come il SAR (molto reattivi con più alta possibilità di mandare falsi segnali). E’ per questo che le operazioni devono essere aperte solo quando entrambi gli strumenti consigliano contemporaneamente di acquistare o di vendere.

Una condizione, non strettamente necessaria, ma preferibile, è che il titolo in analisi stia disegnando un forte trend, qualsiasi sia la direzione. Uno studio della volatilità potrebbe aiutare in questa fattispecie.

Un esempio pratico

Un esempio dell’utilizzo di questa tecnica si può trovare nell’immagine in evidenza rappresentate il titolo Azimut nella sua “fase d’oro” (duraturo trend rialzista). Supponendo un investimento iniziale di 100€ e calcolando tutti i relativi guadagni e perdite ottenuti dalla letterale applicazione della tecnica, in un periodo di 12 mesi circa, si sarebbe ottenuto un ritorno dell’81.16% sull’investimento iniziale (quindi un montante o capitale finale pari a 181.16€ circa). Ovviamente è da tenere in considerazione che questo gain è al lordo delle commissioni e che quest’ultime possono variare anche sensibilmente da broker a broker. In ogni caso, l’utilizzo di questa tecnica ha richiesto l’apertura e corrispondente chiusura di 8 posizioni (16 ordini in totale). Supponendo commissioni pari all’1% ad ordine (alcuni broker, come Fineco tramite piattaforma Powerdesk2, le applicano anche più basse), l’impatto di queste non risulterebbe poi così elevato. Si lascia al lettore l’eventuale computo del rendimento al netto di quest’ulteriore costo.

Azimut tecniche

About The Author

Laurea Specialistica in Business Management presso La Sapienza (tesi sperimentale trattante il confronto tra Analisi Tecnica e Fondamentale). Laurea Triennale in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’Impresa con tesi riguardante un'analisi dei multipli di bilancio. Ha atteso un percorso extracurriculare di approfondimento nella Finanza Aziendale ed Internazionale (“Percorso d’Eccellenza”). Pratica Trading Online gestendo autonomamente i propri risparmi da diversi anni. Dopo aver abitato anche a Londra, attualmente vive a Bruxelles. Lettore appassionato e grande sportivo, ama viaggiare.

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