A rischio il transito del gas russo verso l’Europa. Il numero uno di Gazprom, Alexei Miller ha dichiarato che “ La rinuncia da parte di Kiev di acquistare il gas russo crea seri rischi per il transito affidabile del gas in Europa attraverso il territorio ucraino e anche per la fornitura di gas ai consumatori ucraini per il prossimo inverno”.
Le tensioni tra la Russia e l’Ucraina mettono così a rischio il rifornimento di gas anche ai paesi europei. L’annuncio di Gazprom circa l’interruzione di fornitura di metano al paese ucraino, infatti, sembra una ritorsione nei confronti di Kiev per quanto successo cinque giorni fa.
Il 20 novembre due piloni dell’elettricità sono saltati in aria causando il black our elettrico in Crimea. Il presidente russo Putin ha dato immediatamente l’ordine di ripristinare la fornitura di elettricità attraverso la creazione di una linea diretta dalla Russia, ma servirà almeno un mese di tempo per costruirla.
Non è la prima volta, del resto che la Russia blocca la fornitura di metano a Kiev: già durante l’estate scorsa si era verificata una interruzione, conclusasi con l’accordo del 12 ottobre in base al quale l’Ucraina si impegnava a pagare in anticipo la stessa fornitura.
Ad oggi però Kiev non avrebbe pagato le somme dovute per il metano e Gazprom ha interrotto le forniture, informando anche che le riserve ucraine sarebbero insufficienti per garantire il flusso di metano verso l’occidente.
Da parte sua l’Ucraina, tramite il primo ministro Arseni Iatseniouk ha dichiarato che “il governo ucraino ha deciso di vietare tutti i voli di compagnie aeree russe sullo spazio aereo ucraino”.
Se il conflitto non si dovesse risolvere, nel caso specifico, se Kiev non dovesse dare in via libera ai pre-pagamenti, per l’Europa si prevede un inverno molto freddo.

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Giornalista professionista dal 1999, ha scritto per il primo quotidiano giuridico on line (DirittoeGiustizia.it, Giuffré editore), per il quale è stata cronista parlamentare. Si è occupata di lavori parlamentari e giustizia, quindi di comunicazione istituzionale lavorando alla Presidenza del Consiglio, Dipartimento per gli Affari regionali e al Dipartimento per i Rapporti col Parlamento. Ha collaborato con il gruppo Sole 24ore, ha lavorato per giornali on line e ha curato la comunicazione per associazioni forensi. Continua a fare attività come educatrice scout.

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