Nel 2016 i contratti a tempo indeterminato costeranno di più perché si ridurrà lo sgravio sui contributi introdotto quest’anno a sostegno del lavoro stabile.

Cosa cambia? Di fatto, la possibilità di beneficiare di un esonero totale con l’unico limite di 8.060 euro all’anno per un triennio nel 2015, che aveva permesso di sostenere i contratti a tempo indeterminato, verrà ridotto a due anni e con un limite del 40%. Resta in piedi la volontà del governo, secondo le intenzioni, di creare le condizioni perché il lavoro a tempo indeterminato resti comunque più conveniente di quello flessibile.

Una novità importante che riguarda il mondo del lavoro e che è contenuta nel Ddl di Stabilità, è l’aliquota ridotta sulle parti variabili della retribuzione dei dipendenti legate ai risultati raggiunti o alla partecipazione agli utili di azienda. Secondo le intenzioni del governo, dovrebbero essere più stringenti i criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione a cui sono agganciati i premi.
La Stabilità 2016 prevede altre importanti misure in tema di welfare aziendale, con la possibilità di convertire gli importi dei premi in piani che consentono ai dipendenti di fruire di beni e servizi.
Sempre sul fronte del lavoro privato arriva un nuovo finanziamento per la cassa integrazione in deroga al fine di facilitare il passaggio dal vecchio sistema di ammortizzatori a quello delineato dal Jobs act, per certi aspetti ancora da implementare.
Per il pubblico impiego, invece, il Ddl di Stabilità prevede 300 milioni di euro per il rinnovo dei contratti ma vanno risolti i dubbi sulle modalità di recupero delle somme perse in questi anni.
Queste al momento le principali novità, salvo le proposte emendative che emergeranno durante il dibattito in Parlamento.

La tempistica di approvazione della Legge di Stabilità

Dopo il via libera del Quirinale, è ufficialmente partito l’iter della Legge di Stabilità. La commissione Bilancio del Senato ha iniziato l’esame. Il termine ultimo per presentare emendamenti al testo è il 14 novembre. L’esordio in Aula del ddl Stabilità per la sua discussione è previsto per il 16 novembre. Dopodiché il ddl passerà all’esame della Camera, la quale concluderà la fase deliberativa solo se lo approva senza apportare modifiche; in caso contrario, il disegno tornerà al Senato.

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Giornalista pubblicista e addetta stampa, attualmente lavora alla Regione Lazio in assessorato al Bilancio, Demanio e Patrimonio. Si occupa di comunicazione istituzionale dal 2006: ha lavorato nell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari regionali, occupandosi di dossier e report, e al Ministero dello Sviluppo Economico, curando la comunicazione del programma europeo Poi Energia. E’ appassionata di fotografia e di viaggio, ha realizzato reportage con il marito, fotoreporter.

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